Le cialde Caffè Borbone rappresentano uno tra i prodotti più amati e diffusi: ecco la storia del marchio che le produce.

Quando parliamo di Caffè Borbone parliamo di un’azienda nata nel 1997 ma fondata su una tradizione plurisecolare. Caffè Borbone è infatti napoletana e si fonda sulla ricetta che nel 1734 Re Carlo III di Borbone assaggiò per la prima volta al monastero di Porta Capuana. A Napoli esiste infatti una grande tradizione legata al caffè, che, come diceva il compianto Luciano De Crescenzo, in fondo è una scusa per dire a un amico che gli si vuole bene.

Il Caffè Borbone è disponibile in diverse qualità e realizza anche cialde compatibili con le macchinette più diffuse, come Lavazza “A modo mio” oppure Nespresso. Si distinguono per aroma e gusto in base ai diversi colori del packaging: c’è la qualità nera, rossa, oro, verde e blu (che di solito è il colore che si utilizza per il decaffeinato). E si risparmia tanto, senza rovinare le macchinette.

Una delle doti delle capsule e delle cialde Caffè Borbone è la capacità di mantenere intatti aroma e fragranza, dato che la produzione avviene in ambiente controllato e possono essere consumate a due anni dal confezionamento. Sono tanti gli store online in cui poterli acquistare e naturalmente anche punti vendita fisici: molto celebri anche quelli negli Stati Uniti, dove vanno pazzi per il caffè alla napoletana.