Le capsule compatibili Nespresso possono essere utilizzate con la macchine per il caffè a marchio, ma qual è la storia dell’azienda e come ha fatto a portare il caffè nelle nostre case in modalità simili al bar?

La storia delle capsule Nespresso parte da lontano. Nespresso è un prodotto a marchio Nestlé, azienda che già negli anni ’70 ha iniziato a pensare e a studiare le modalità del caffè in capsula. Il brevetto arriva nel 1976 a nome Eric Favre, un dipendente che inventò il sistema Nespresso. Inizialmente però si temette che non fosse un prodotto spendibile sul piano commerciale perché fu testato sul mercato giapponese che, evidentemente, all’epoca – gli anni ’80 – non era troppo interessato.

Tutto cambiò quando nel 1986, il prodotto fu pronto per il mercato svizzero e quello italiano, anche se inizialmente il costo delle capsule in alluminio spaventava un po’ i consumatori. Ma tutto, come spesso capita quando un prodotto è comunque vincente, il tempo e la concorrenzialità fa abbassare i prezzi, sia delle macchine per il caffè sia delle capsule.

La prima macchina Nespresso fu realizzata però nel 1995, che negli anni successivi ha iniziato ad arricchire la sua offerta con tutta una serie di capsule in commercio. Oggi esistono, fin dai primi anni 2000, dei negozi monomarca che vengono solo capsule, macchine e accessori. Ma niente paura: se le capsule vi devono sembrare ancora costose – soprattutto in rapporto ai vostri consumi – potete usare anche quelle compatibili, che si stanno facendo sempre più strada con macchine originali di vari marchi.